lunedì 22 febbraio 2010

Quezzi: Il Grande Cantiere.







lungo RioFinocchiara

nascosto dal palazzo...altri Box
il taglio del Monte



nel bosco...una Strada!






Quezzi, Il Grande Cantiere

mi guardo un poco attorno e provo a fare i conti...
Lo sbancamento di una consistente Fetta di Collina proprio di lato a Piazzetta Pedegoli:
ora un massiccio ed enorme muro di CementoArmato argina il Monte che, privato del piede, preme con la sua mole, resa più minacciosa dal'ombra dei palazzi che l'appesantiscono...
dall'ultimo piano dell'edificio più in alto si godrà ora una bella vertigine da strapiombo, visione che presto sarà gratificata dai prossimi box-auto su due piani che andranno a rimpiazzare il terreno sbancato, con probabile permanente allagamento dal piano basso giacché...
Pedegoli è la conca, il catino delle piovose valli intorno ad essa.

Poco più sopra, proseguendo per Via del Poligono un'altro sbancamento nascosto un pò dai palazzi:
altri box-auto, disposti paralleli alla via, con conseguente sbarramento di cemento di traverso al Monte ed ai suoi mille rivoli d'acqua piovana, poco sopra ai popolosi e accatastati Condomini,

Un'ulteriore sorpresa s'incontra seguendo la Via, laddove si ci aspetta di trovare il bosco:
una strada carrabile privata, che con pendenze davvero ardite s'inerpica zigzagando su per un costone laterale del monte e seguendo i tralicci enel disbosca e cementifica un lungo tratto per accedere ad un'immobile rurale, prima raggiungibile solo con un difficile sentiero...
e di conseguenza acquistato da un imprenditore, con una modesta cifra giacché pareva impossibile che dessero il permesso per una strada asfaltata in quel contesto,,, pareva.

Se si prova a riscendere in Piazzetta basta poi seguire Via Finocchiara per vedere come il cemento stia avanzando verso l'interno della valle,
soprattutto come ormai l'argine del selvatico Rio Finocchiara sia incanalato in una strettoia liscia e cementata,,,
un'altra quindicina di metri dedicati all'ennesimo parcheggio:
limitrofo al fiume e ricavato allargando un terrazzamento, sottraendo cosi spazio alla corsa del Rio e stringendone l'argine, in prossimità di un gomito,,,
sicuramente la già forte corrente arriverà ancor più decisa ad incontrare le acque altrettanto impetuose del Rio Molinetto, poco più sotto, a Pedegoli,

Pedegoli, Il Catino della Valle, anzi delle due valli. Dove l'umidità è tale che il muschio cresce rigoglioso ovunque non ci sia continuo passaggio, dove sera o mattina pare sempre che sia piovuto tanto tutto è bagnato, a volte sembra che l'umido salga dalla terra,
e magari è proprio così.

E qui troviamo il Cantiere per l'abbattimento dell'Edificio posto sul greto dei Fiumi, dove questi convergono a dar vita al Rio Feregiano;
dopo aver abbattuto la palazzina si dovrà provvedere ad allargare la strada principale che in realtà in quel punto si sviluppa su di un Ponte,
non si è ancora ben capito se a sorreggerla saranno dei pilastri in cemento armato e dove questi poggeranno,,,
né è dato sapere come la prenderà la colonia di anatre selvatiche che staziona nel laghetto sottostante il cantiere.

Ora, basta alzare un poco lo sguardo perchè si noti un'ulteriore azzardato scavo per ottenere altri box-auto (sigh...):
in una posizione davvero acrobatica le ruspe stanno sbancando e i operai costruendo, nel primo tratto di via Fontanarossa, in uno scampolo di terreno lasciato libero (!) tra i fitti palazzi,,,

Mi pare di aver contato ad ora ben sei cantieri di cementificazione, sen non altro di dubbia utilità quando non invasiva ed invadente; compreso l'allargamento dell famigerata Curva Stretta di Pedegoli:
bastava forse tagliare un pezzo dell'edificio per allargare la strada e mettere un marciapiede, tanto più che la linea AMT 82 verrà effettuata con Bus più piccoli e più rari, alla faccia del trasporto pubblico garantito!
Per il resto sembra proprio che non si "metta in sicurezza" granché con questa parte della famosa Operazione omonima,,, se non il recupero di metri cubi subito edificabili altrove (così come fu per la Scuola Monleone, ma ormai è storia vecchia...)

Tutto sta avvenendo contemporaneamente in davvero pochi metri quadrati di Territorio, forse neanche un kilometro... e in un Territorio il cui terreno è davvero esaurito, devastato per anni da speculazioni semicriminali che ci hanno accatastato su queste colline,

un Territorio di cui si son dimenticate le peculiarità o peggio in cui con arroganza e superficialità le si ignorino, mettendo a rischio equilibri già precari,,,
gli equilibri geologici e ambientali così come il diritto delle persone di avere migliori condizioni di vita, che permettano di godere una scelta abitativa che può essere differente dalla solitudine ed emarginazione di colline divenute periferie/dormitorio.

Fosse tutto. In realtà Quezzi il GrandeCantiere non finisce qui,,,
si può risalire e ridiscendere questa Valle in Asfissia per incontrar molte altre Novità;
farò due passi nei prossimi giorni...







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